Esiste il cambiamento climatico? Le risposte di uno studio

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esiste il cambiamenti climatico

Esiste il cambiamento climatico?

E’ possibile oggi avere una visione esauriente e dettagliata ma anche facilmente comprensibile della questione climatica?

Sì, per fortuna.

Molte delle domande che ci stiamo ponendo su questo tema ricevono una risposta documentata ed esauriente dal report divulgativo “Climate Change” che ha come sottotitolo ‘evidence and causes’ ( rilevazioni e cause).

Il report è preparato ed editato congiuntamente da due tra le massime istituzioni a livello internazionale: la Royal Society e la US National Academy of Sciences (l’accademia nazionale USA delle Scienze).

La prima è un’associazione di autogoverno di molti dei più famosi scienziati del mondo. Invece l’accademia nazionale USA delle scienze (NAS) è stata istituita nel 1863 da Abramo Lincoln per informare gli Stati Uniti su argomenti tecnici e scientifici.
Quindi questo è il primo di una serie di post che offriranno un quadro completo su tutte le tematiche del Climate Change.

Un documento corposo

Il report “Climate Change” è suddiviso in ben 20 domande sul tema scelte tra quelle più frequentemente poste al mondo accademico. Il report è firmato dal compianto dr Ralph Cicerone, pioniere degli studi sul clima, e da Sir Paul Nurse tuttora vivente e presidente della Royal Society.

I due scienziati introducono le 20 domande seguite dalle circostanziate risposte con una breve presentazione che precisa le finalità del report.

Come prima cosa si sottolinea che il cambiamento climatico è uno dei temi fondamentali e ineludibili di questi tempi.

Forse, osserviamo noi, la pandemia – con lo strascico di vittime e problemi – ci ha un po’ distratto dall’argomento ma la questione clima è ancora decisamente sul tappeto. E si aggrava.

Molte prove per verificare se esiste il cambiamento climatico

Viene poi sottolineato che ci sono ormai molte prove che gli esseri umani stanno modificando il clima del pianeta. Non solo l’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati ma si è anche innalzato il livello del mare, a causa del forte calo del ghiaccio marino artico.

Molte questioni sono state sufficientemente chiarite e la Royal Society e la US National Academy hanno condensato tutto il sapere disponibile in un numero ristretto di punti.

Passiamo allora alle domande che probabilmente continuiamo a porci tutti i giorni.

La prima è la più semplice: esiste davvero il riscaldamento globale?

Nonostante le tesi minoritarie di alcuni negazionisti, la risposta è nettamente sì. Lo dicono dati inoppugnabili. La temperatura media dell’aria sulla superficie terrestre è aumentata di circa 0,8 °C dal 1900.

Anni ‘70

Non solo. Gran parte d questo aumento si è verificato dalla metà degli anni ’70. Ciò è provato da un gran numero di osservazioni come, ad esempio, la riduzione del ghiaccio marino e l’aumento del calore nell’oceano.

Comunque accanto a queste prove diciamo così indirette ci sono anche le registrazioni delle temperature che, dalla fine del 1800 vengono effettuate dai climatologi e pubblicate dall’IPCC nato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite.

Le misurazioni sono state effettuate sia sulla superficie terrestre che sugli oceani e derivano da tre analisi indipendenti degli stessi dati disponibili ( il 2012 è l’ultimo anno con dati disponibili completi).

Ci sono anche delle stime indirette (come per esempio le carote di ghiaccio) che dimostrano – assieme ad altri dati – che il periodo dal 1983 al 2012 è stato quasi certamente il più caldo da quando sono iniziate le misurazioni. Per concludere: un indizio può sempre essere opinabile, cento indizi rendono altamente credibile che il riscaldamento globale è in aumento.

Riprenderemo il discorso sulle altre domande finché il panorama sarà ragionevolmente completo.

Avere le idee chiare è il primo passo per risolvere delle calamità.