Un asino come mezzo di trasporto, una famiglia e la natura

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un asino come mezzo di trasporto

Una mamma, un papà e due bambinetti. Nonostante i figli siano piuttosto piccoli vogliono fare un cammino, in Francia. E allora pensano bene di prendere un asino!

È una storia di una quarantina di anni fa, una storia di libertà e di conoscenza. A piedi, senza meta, dormendo dove capita; tutto per comprendere un paese sconosciuto: il loro.

Un asino furbacchione

L’asino è il pezzo forte del piano, il pastore che l’ha venduto ha avvisato l’allegra comitiva: “state attenti che i bagagli li fa portare a voi”. E così è; al primo guado l’asino cade, esce con fatica dall’acqua. Tolto il basto prosegue scarico fino al maniscalco più vicino. Ma l’asino non ha proprio niente, è solo un furbissimo simulatore. “Zoppicava per finta” sentenzia il maniscalco. Ecco, l’animale ha la nomea di sciocco, ma il cervello fino.

Oltre 5000 km sempre con un asino come mezzo di trasporto

Parco e resistente, in questa avventura è stato un compagno ineguagliabile.
Un anno e mezzo di cammino per oltre 5.000 chilometri per scoprire un mondo insospettabile, fatto di sentieri, guadi, montagne, panorami, profumi, fioriture, ma anche pioggia, neve, freddo, e qualche volta fame e fatica. Quasi sempre ripagati dall’accoglienza delle persone, che è proporzionale allo sforzo che hai fatto per raggiungerle. Chi arriva la sera è sempre il benvenuto: ha camminato tutto il giorno, in una dimensione che comprende una naturale semplicità verso il mondo. La stanchezza diventa quasi piacevole, accompagnata dalla curiosità verso nuovi posti e nuovi amici.

Riconciliarsi con la natura

Il ritmo dei propri passi è quello più naturale, camminare pervade il senso delle cose e la concezione della vita, il rapporto con l’ambiente e le persone.
Un rapporto che accresce conoscenze e rispetto per la natura e gli uomini.

Prendere un asinello ed esplorare il proprio mondo per tante persone può essere troppo, ma immaginare di farlo è possibile a tutti. E tutti noi possiamo fare almeno un pezzo di cammino, quello che riconcilia la nostra attuale condizione di uomini con la natura di cui facciamo parte.