L’aperitivo sostenibile secondo la Coop Campo

Phoresta / News  / Economia Circolare  / L’aperitivo sostenibile secondo la Coop Campo
L'aperitivo sostenibile

L’aperitivo sostenibile è l’argomento della seconda parte dell’ intervista a  Raffaello Bonora, project development manager della cooperativa Campo di Fossombrone (Pesaro).  Nella prima parte Bonora ci ha esposto la filosofia di Campo che potrebbe essere riassunta così: biologico di qualità, senza veleni a prezzi accessibili. Poi ha iniziato a raccontarci di una cannuccia di pasta biologica e glutenfree da essere utilizzata al posto di una cannuccia di plastica che addirittura si può anche mangiare dopo l’uso. Inoltre la Campo ha anche pensato come recuperarle. Continuiamo con l’intervista, un esempio eloquente di economia circolare e che rende l’aperitivo sostenibile

D – A che punto è il progetto per recuperare le cannucce usate?

R – A buon punto. Il problema era logistico cioè  di tornare a recuperare le cannucce usate.  E’ un progetto che è partito da un po’ di tempo, stiamo cercando di capire come tornare a riprendere queste cannucce una volta usate e finalmente abbiamo trovato il modo: a breve saranno disponibili i primi “cestini” per le cannucce  utilizzate.

Così facendo possiamo dire che la cannuccia sia veramente una storia di economia circolare:  la utilizzo e la riporto nell’ambiente, diventando cibo per gli animali, buono e salutare in quanto proveniente da agricoltura biologica.  

Quindi da questi animali, ad esempio, avremo prosciutti incredibili; oppure i pesci – che mangeranno le cannucce – saranno contenti perché finalmente trovano buon cibo e non una cannuccia di plastica che, come tutti sappiamo, è sempre stata nemica dell’ambiente.

Così facendo risolviamo anche il dubbio di alcuni: sostengono che utilizzare pasta per una cannuccia sia spreco alimentare,  visto che,  tra l’altro,  la cooperativa  si è sempre occupata di come evitare degli sprechi.  

D- Dunque lei ha raccontato che all’inizio avevate soprattutto prodotti di base della dieta italiana come pasta, pomodoro, legumi e condimenti. Il progetto di Canù, cioè le cannucce, è interessante anche perché esce un po’ dal mondo del cibo  in quanto viene utilizzata come cannuccia per bere una bibita.  Ecco che con Canù si entra in un altro mondo, quello dell’intrattenimento, dell’aperitivo sostenibile…

R- E’ un campo totalmente nuovo per noi  quello dell’intrattenimento ed è veramente interessante  nel senso che con Canù siamo stati catapultati in un altro settore cominciando, quindi, ad analizzarlo meglio.

Abbiamo così introdotto un catalogo di prodotti alimentari bio più mirati per il mondo dell’Ho.Re.Ca. (Hotel,  Restaurant and Catering) come succhi di frutta con l’80%/90% di frutta bio e italiana all’interno, vini e prosecchi di una cantina nostra partner e socio che produce solo biologico, una torta al cioccolato bio e glutenfree ,  spalmabili come confetture di frutta oppure nocciolata o crema al pistacchio, prodotti di una nostra azienda partner che ha studiato addirittura uno spalmabile al panettone.

Non ultimo il nostro nuovo progetto: La PaStatinaBio, una chips di pasta soffiata, biologica, non fritta e ricca di fibre che può essere utilizzata sia come snack “spezza-fame”, di accompagnamento agli aperitivi, a insalate e zuppe calde…  un altro modo di mangiare la pasta.

D – Come i pop corn per esempio…

R- Più o meno. MADIGEst srl, azienda leader nei cereali soffiati e pet (cibo per animali domestici) e nostra partner, ha brevettato una macchina che riesce a soffiare la pasta e quindi noi, presi sia dal divertimento che dalla curiosità, abbiamo provato a far soffiare un’orecchietta di semola bianca biologica e ne è venuta fuori una chip strabiliante, come vi raccontavo prima. L’orecchietta, una volta soffiata, oltre ad essere cotta e pronta da mangiare, oltre ad aumentare ¾ volte la dimensione originale, diventa anche un prodotto molto facile da digerire; uno snack adatto sia agli adulti che ai più piccoli. Un aperitivo sostenibile per tutti!

Abbiamo poi trovato e inventato (oltre ad averlo registrato) un marchio come abbiamo fatto con Canù, non potendola chiamare patatina in quanto non c’è presenza di patata, abbiamo trovato un nome scherzoso e originale come la PaStatinaBio, aggiungendo la S della parola paSta…

La PaStatinaBio oltre a non essere fritta e biologica, viene condita per i vari gusti con delle spezie e non degli aromi, sia per una qualità più alta sia per renderla il più digeribile possibile; uno snack senza sensi di colpa è uno dei nostri spot divertenti…; un altro modo divertente per mangiare un “piatto” di buona pasta condita, quindi non solo nell’aperitivo sostenibile… E’ un prodotto nuovo che si sposa sia con il mondo dell’intrattenimento ma anche con quello più tradizionale dell’alimentazione in generale, mondo dal quale noi proveniamo.

L’obiettivo è quello di rendere anche il mondo dell’aperitivo più sano possibile, dove non solo si beve in alta qualità ma si mangia anche in maniera sana e biologica… tra l’altro voi a Milano siete molto famosi per l’aperitivo, adesso noi vi rendiamo l’aperitivo sostenibile.

D – Diciamo che eravamo: adesso il mondo della movida è sotto accusa perché provoca assembramenti.

R- E’ nato tutto da voi. Noi stiamo solo cercando di rendere il mondo dell’intrattenimento più sano e con idee nuove,  il nostro obiettivo è  dare alla gente  la possibilità di mangiare bene.  Di mangiare sano. Ovunqu, a casa, con gli amici al bar, al ristorante, per strada… (street food sempre più diffuso sia all’estero che in Italia).

D-  Ecco benissimo:  lei ha già cominciato a dire diverse cose e ha anche un po’ anticipato una domanda che volevo fare  sui progetti.  La Campo è una cooperativa che,  oltre a commercializzare prodotti alimentari biologici, inventa anche dei nuovi prodotti e servizi inerenti anche al settore dell’economia circolare. (Fine seconda parte)