Chi è il produttore dei rifiuti? L’ABC dei rifiuti, capitolo 2

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Chi è il produttore dei rifiuti?

II produttore di rifiuti deve essere ben definito, perché ha responsabilità diverse da chi trasporta e chi detiene gli stessi.

A volte esiste una confusione tra il produttore dei rifiuti e il detentore dei rifiuti, o l’affidatario il trasporto, ovvero si pensa che i soggetti abbiano le stesse caratteristiche giuridiche (responsabilità e adempimenti).
La normativa non ci agevola nella comprensione di questa diversità.
Fino al 2015 la normativa indicava che il produttore iniziale di rifiuti era “il soggetto la cui attività produce rifiuti”.
Successivamente una modifica alla normativa considera produttore : “ (…) anche il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile detta produzione” . Questa aggiunta però non chiarisce esattamente cosa significhi “giuridicamente riferibile” e neanche la giurisprudenza ha saputo darne un’indicazione chiara. Infatti anche la Corte di Cassazione continua ad attribuire, almeno sino a oggi, la qualifica di produttore di rifiuti in base alla definizione del 2015.
Definire chi è il produttore è però estremamente importante, perché è su di esso che grava la responsabilità per la gestione dei rifiuti. (“Chi inquina paga”, ecc.).

ll ruolo del produttore di rifiuti è quindi quello di GARANTE del corretto svolgimento dell’intera gestione degli stessi che va dalla sua produzione sino allo smaltimento. Deve tenere anche tutti i vari registri di carico e scarico e il compilare Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).

Il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR)

Il FIR traccia il percorso dei Rifiuti e identifica gli attori e le fasi del processo di smaltimento.Nel FIR, la prima parte da compilare è quella del Produttore, successivamente si indicano gli estremi del Destinatario, comprese le autorizzazioni alla gestione dei rifiuti che stiamo affidandogli, del Trasportatore che effettua il movimentazione.

Sono da indicare le caratteristiche del rifiuto stesso e quindi il codice CER (Codice Europeo del Rifiuto), la destinazione del rifiuto (5), la quantità (6), il percorso che il trasportatore dovrà effettuare, la tipologia del mezzo di trasporto.
Il FIR , dovrebbe quindi essere compilato dal produttore del rifiuto che ha la responsabilità su tutto l’iter dalla generazione allo smaltimento. 

Nella prassi, però, spesso il trasportatore arriva con il documento già compilato e chiede la firma al produttore.
Prassi totalmente errata: il trasportatore non è né GARANTE né il vero RESPONSABILE dell’iter della gestione dei rifiuti e non può arrogarsi una tale funzione.

Il Detentore del rifiuto

La normativa definisce chi è il detentore dei rifiuti.
Il detentore, nell’accezione specifica della gestione dei rifiuti, è da ritenersi quel soggetto che ha coscienza di utilizzare il bene/rifiuto come se fosse proprio e quindi ne ha, in effetti, il “possesso”.
Il trasportatore pertanto non è un detentore proprio del rifiuto. Il possesso è in questo senso “mediato”: la disponibilità materiale del rifiuto è del trasportatore ma fa quest’operazione per nome e per conto del Produttore stesso.

Quando il rifiuto, (o parte di esso) arriverà all’impianto di smaltimento, quest’ultimo ne avrà la completa disponibilità e pertanto sarà pienamente il detentore del rifiuto stesso.

Il bicchierino di plastica del caffè

Facciamo un esempio pratico.
Abbiamo un bicchierino di plastica di caffè sulla scrivania: siamo produttori del rifiuto una volta bevuto il caffè.
Vuol dire che se anche spostassimo il bicchierino su un’altra scrivania, se obbligassimo qualcuno a buttarlo al nostro posto o
semplicemente se lo apoggiassimo temporaneamente in un posto non di nostra proprietà, rimarremmo comunque noi i produttori del rifiuto.
Finalmente è il momento di cestinare il bicchierino e ci rendiamo conto che il servizio porta a porta di raccolta della plastica sta arrivando. Chiediamo un nostro dipendente la cortesia di prendere il bicchierino lanciato nel contenitore della raccolta della plastica e di portarlo velocemente al servizio porta a porta in modo da non tenere residui nel nostro cestino . Il dipendente lo fa, ed abbiamo nuovamente il cestino vuoto.

Quando non abbiamo più il possesso del rifiuto?
Il possesso resta il nostro anche quando il dipendente prende i rifiuti plastici e li porta fuori dall’ufficio per affidarli al servizio di ritiro. E’ soltanto quando i nostri rifiuti entrano all’interno dello stabilimento di smaltimento che il “possesso pieno” è da considerarsi cessato.

Quando il detentore dei rifiuti si sostituisce a noi produttori? Si potrebbe rispondere con un lapidario MAI. Il produttore può vedersi tutelata la sua “deresponsabilizzazione” in casi di trasferimento del possesso, ma non per questo il suo valore in senso stretto di Garante viene a cessare.