Questo sito utilizza cookie per offrirti informazioni e servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per nascondere questo messaggio, clicca qui.
Se vuoi saperne di più sull’uso dei cookie clicca qui.

Tutte le tue domande troveranno risposta qui

In questa sezione puoi trovare la risposta alle domande più frequenti. Se hai ulteriori quesiti non esitare a contattarci, saremo lieti di risponderti.

Come posso fare per diventare partner?

I partner di PHORESTA sono persone ed aziende che hanno deciso di fare qualcosa per ridurre il loro carbon footprint. Per diventare partner di PHORESTA compila i dati richiesti nella sezione PARTNER ed inviaceli.

 

Le donazioni a PHORESTA sono deducibili dalle tasse?

Tutte le donazioni a PHORESTA onlus sono deducibili dal reddito imponibile delle persone fisiche e delle società. PHORESTA onlus invia ad ogni donatore la  ricevuta che attesta l’importo della donazione fatta. Nel sito trovi come effettuare la tua donazione.

Cos'è il Carbon Footprint?

Il termine “impronta ecologica” si riferisce a tutti i gas serra emessi nell’atmosfera ogni anno da una persona, da un'abitazione, edificio, organizzazione o  impresa. L’impronta ecologica comprende le emissioni di gas ad effetto serra dovute alla combustione di carbone, gas e derivati del petrolio che una persona consuma direttamente, quali il riscaldamento domestico o l’uso dell’auto. Include anche le emissioni di gas serra attribuibili alla produzione di beni e servizi che ciascuno usa, incluse le emissioni degli impianti che producono elettricità e le industrie che fabbricano prodotti. www.epa.gov

Come contribuiscono gli individui alla formazione di gas ad effetto serra?

Nel corso dell'ultimo secolo le attività umane, soprattutto quelle che bruciano combustibili fossili, hanno liberato grandi quantità di biossido di carbonio e altri gas serra nell'atmosfera. Molte delle nostre attività quotidiane provocano emissioni di gas ad effetto serra. Ad esempio, si producono emissioni di gas serra dalla benzina che brucia quando guidiamo, dall'olio o dal gas per il riscaldamento domestico, oppure utilizzando elettricità prodotta da carbone, gas e petrolio.  www.epa.gov

Cosa sono i gas serra e come funzionano?

Il biossido di carbonio,  il metano e l’ossido di azoto sono i principali gas ad effetto serra ed agiscono come uno schermo termico per il nostro pianeta, riscaldandone la superficie. Il cambio climatico osservato di recente viene attribuito ad un'accelerazione degli effetti dei gas serra, determinata da una crescita nei livelli di questi gas nell’atmosfera. www.epa.gov

Perché i gas serra ci danneggiano?

L’eccesso di CO2 che noi immettiamo nell’atmosfera aumenta le temperature globali, causando il cambio climatico che danneggia piante, animali ed esseri umani. www.epa.gov

Cos'è la CO2?

Il biossido di carbonio (CO2) è il principale gas ad effetto serra emesso dalle attività umane a partire dalla rivoluzione industriale. Nel 2011 la CO2 ha rappresentato quasi l’84% di tutte le emissioni di gas serra dovute ad attività umane. La CO2 è naturalmente presente nell’atmosfera (la normale circolazione del carbonio tra atmosfera, oceani, suoli, piante ed animali). Le attività umane stanno alterando il ciclo del carbonio, sia perché aggiungono più CO2 nell'atmosfera, sia perché alterano la capacità degli assorbitori naturali di CO2, come le foreste, di rimuovere la CO2 dall’atmosfera. www.epa.gov

Per quanto tempo la CO2 resta nell'atmosfera?

La CO2 è un gas con una lunga vita e resta nell'atmosfera fino a 100 anni. Durante tutto questo periodo funziona come gas ad effetto serra. www.epa.gov

Cos'è la compensazione della CO2?

La compensazione o neutralizzazione delle emissioni significa che le emissioni che non possono essere evitate in un determinato luogo, vengono ridotte in un altro luogo della Terra. A livello atmosferico, infatti, i gas serra si distribuiscono in modo uniforme, e quindi non è rilevante dove questi gas sono effettivamente rilasciati o assorbiti. Compensare significa mitigare le emissioni di CO2 mediante progetti di forestazione e conservazione ambientale.

Quali comportamenti tenere per ridurre le proprie emissioni?

Il primo passo da compiere è ridurre la quantità dei beni materiali consumati. Poi, impiegare oggetti e materiali riciclati e/o riutilizzabili. Infine, differenziare correttamente i rifiuti per il riciclaggio. Occorre scegliere prodotti sostenibili provenienti da materiali riciclati e, più in generale, a basso impatto ambientale, per riutilizzarli anche in futuro.

Cosa fa una foresta?

Le foreste coprono la superficie terrestre per quattro miliardi di ettari (circa il 30% della superficie terrestre) e svolgono un ruolo fondamentale per la vita del pianeta, in quanto forniscono acqua, ossigeno ed altri elementi indispensabili per la vita degli organismi viventi. Consentono di rimettere in ciclo i nutrienti minerali, forniscono legname, fibre, alimenti, sostanze base per i medicinali. Sono la fonte primaria della biodiversità, poiché ospitano la maggior parte delle specie animali e vegetali, scambiano e accumulano grandi quantità di carbonio, contribuendo in maniera decisiva alla mitigazione dei cambiamenti climatici; svolgono un'azione di controllo nell'erosione del suolo e nella contenzione delle acque. 

Dove si trovano le principali foreste?

Oggi la maggior parte delle foreste primarie è concentrata in Amazzonia, Canada, Sudest asiatico, Africa centrale, Russia. 

Cosa fa un albero?

Grazie alla fotosintesi clorofilliana -a partire dalla CO2 atmosferica ed in presenza di luce solare ed acqua– un albero raccoglie energia solare (da cui, fondamentalmente, dipende la vita sulla Terra) e produce sostanza organica, liberando ossigeno. La quantità di energia solare catturata dalla fotosintesi è immensa, dell'ordine dei 100 terawatt, circa sei volte quanto consuma attualmente l'umanità.  

Che cos'è la biodiversità?

Biodiversità è l’abbreviazione di diversità biologica. Il termine include la diversità all'interno delle specie, tra le specie e degli ecosistemi. Tutti gli esseri viventi abitano gli ecosistemi dinamici dove essi condividono lo stesso habitat e le condizioni fisiche collegate attraverso una rete della vita. In questo ambiente condiviso le loro vite si intrecciano in una rete di rapporti regolati dalla cooperazione, competizione, predazione, simbiosi o parassitismo. Questo sistema interconnesso delicatamente equilibrato fornisce cibo, riparo ed energia. Ogni membro di questa comunità svolge un ruolo essenziale nel mantenere questa rete in equilibrio. La biodiversità è il fondamento di tutta la vita sulla Terra: senza di essa non si può sopravvivere. E' alla base del funzionamento degli ecosistemi, che forniscono cibo, acqua e medicine. Noi siamo parte della biodiversità. La biodiversità può essere descritta come il tessuto della vita. Quando si perde un filo l'intero tessuto inizia a disgregarsi. www.conservayion.org www.unesco.org

Perché le persone dovrebbero preoccuparsi della biodiversità?

La conservazione della biodiversità fornisce vantaggi sostanziali per soddisfare bisogni immediati e a lungo termine delle attività umane come quello della pesca e delle altre fonti di cibo; garantisce anche costanza di flussi di acqua pulita, protezione da inondazioni e tempeste, aria fresca e un clima stabile. Ad esempio, i composti chimici presenti naturalmente nelle piante, coralli e altre forme di biodiversità hanno fornito medicine spettacolarmente efficaci per uso umano. www.unesco.org

I record di temperatura che mostrano il riscaldamento globale sono affidabili?

I record di temperatura provenienti da tutto il mondo hanno registrato una tendenza al riscaldamento. Questi record sono stati ritenuti attendibili dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Altre osservazioni che puntano a una temperatura globale superiore, comprendono: gli oceani più caldi, lo scioglimento dei ghiacci artici, del mare e dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare, l'aumento delle precipitazioni e le diverse tipologie di vento. www.epa.gov

E' troppo tardi per fare qualcosa contro il cambiamento climatico?

Non è troppo tardi per avere un impatto significativo sul futuro del cambiamento climatico e dei suoi effetti su di noi. Con le azioni appropriate da parte di governi, comunità, individui e aziende, siamo in grado di ridurre la quantità di inquinamento di gas ad effetto serra che rilasciamo e di abbassare il rischio di maggiore riscaldamento e gravi conseguenze. Molte delle azioni che possiamo intraprendere per affrontare il cambiamento climatico avrà altri benefici, come l'aria più pulita. Inoltre, le comunità possono intervenire per prepararsi ai cambiamenti che sappiamo stanno arrivando.

Se fermiamo tutte le emissioni di gas serra si fermerà il cambio climatico globale?

L'attività industriale ha già pompato miliardi di tonnellate di gas serra in atmosfera: dobbiamo ancora vedere l'effetto completo del riscaldamento globale. In altre parole, un certo grado di cambiamento climatico è irreversibile. Gli scienziati chiamano questo fenomeno il "riscaldamento impegnato", e stimano che la Terra continuerà a riscaldarsi ancora di circa un grado Celsius, anche se i livelli di gas serra nell'atmosfera smettessero di crescere subito. Cioè, se tutte le emissioni di gas a effetto serra umani cessassero domani, la Terra sarebbe ancora calda per almeno mezzo secolo. www.epa.gov

Cos'è l'IPCC?

L'IPCC è un organismo scientifico intergovernativo istituito dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale e dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite. E’ nato per fornire ai decisori ed ad altri una fonte obiettiva di informazioni sul cambiamento climatico. L'IPCC riunisce i migliori scienziati del mondo in tutti i settori rilevanti per fornire report basati su prove scientifiche e che riflette i punti di vista esistenti all'interno della comunità scientifica. climate.nasa.gov

Cos'è il Protocollo di Kyoto?

Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 160 Paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia. Il trattato prevede l'obbligo in capo ai Paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti (biossido di carbonio ed altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore al 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 - considerato come anno base - nel periodo 2008-2012. climate.nasa.gov

I nostri Social Network

Seguici su twitter Seguici su facebook Seguici su youtube