ReMade cioè rifare. Ma meglio.

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In questi ultimi mesi abbiamo notato un notevole attivismo sul tema economia circolare da parte della Associazione ReMade in Italy. Già l’anno scorso avevamo rilevato la partecipazione di ReMade in Italy come stakeholder di Regione Lombardia nella posizione di capofila del progetto “CircE – European Regions Toward Circular Economy”. Che ruolo aveva avuto ReMade? Quello di soggetto aggregatore di esperienze virtuose di  Circular Economy in Italia. Adesso, fino al 14 aprile presso Superstudio 13 in via Forcella 13 a Milano ReMade presenta una mostra con i prodotti certificati di Frantoio Fondovalle e Officina dell’Ambiente. Prima di parlare di questa mostra ci sembra però importante chiarire che cosa è e che cosa fa ReMade in Italy. Allora il riferimento alla base di questa associazione è la definizione di economia circolare della Ellen MacArthur Foundation: “un’economia pensata per potersi rigenerare da sola”. Questa definizione ha, tra l’altro, il pregio della sinteticità. Come sapete uno dei pilastri fondamentali dell’economia circolare è la gestione dei rifiuti attraverso il riciclo o il reimpiego degli scarti di produzioni o lavorazioni diverse. E’ stato proprio per sostenere e valorizzare i prodotti del riciclo che è nata nel 2009 l’associazione ReMade in Italy, detentrice del primo schema di certificazione accreditato in Italia per la verifica della percentuale di contenuto di materiale recuperato in ogni singolo prodotto. Si tratta di uno strumento concretamente utile messo a disposizione delle aziende per il GPP, Green Public Procurement. Augurandoci di avervi chiarito le idee torniamo adesso alla mostra che presenta due esempi  importanti di applicazione pratica della EC. Il primo è L’0fficina dell’Ambiente che è stata tra i precursori della Circular Economy, dal 2001 valorizzando le scorie provenienti dall’incenerimento di rifiuti solidi urbani, e recuperandone la totalità della componente mineralogia e metallica. Dalle scorie viene ottenuto il MATRIX, un aggregato artificiale utilizzato in tutti i settori della Green Building (cioè l’edilizia verde e sostenibile).  Quello di Officina dell’Ambiente  è un modello industriale di recupero sostenibile, esportabile e adattabile a tutte le Green Economy europee. Ugualmente importante è l’esempio di Frantoio Fondovalle che ha ottenuto la certificazione ReMade in Italy. Alla mostra erano esposti prodotti ottenuti da rifiuti di matrice inorganica costituita da ceneri pesanti provenienti da processi di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani. Abbiamo avuto modo di visionare i materiali e leggere le descrizioni tecniche illustrative. L’esposizione, per altro,  faceva parte di un’iniziativa più vasta denominata Smart City 2019, dedicata – come dice il titolo – alla riprogettazione globale delle nostre città.