Dante ritrova la retta via con il 5×1000

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Continuiamo a intervistare personalità storiche o letterarie chiedendo loro del 5×1000. Questa volta abbiamo fatto un salto addirittura nel 1300 per parlare con Dante Alighieri. Il grande poeta era indaffarato in un viaggio ultraterreno ma ha avuto tempo ugualmente di ascoltarci. Ecco che cosa ci ha detto.

Ci siamo rivolti a lui così:

Noi: Sommo poeta sappiamo che ella è molto impegnata ma abbiamo un quesito molto importante da sottoporle. Possiamo parlare?

Così ci ha rispostoDante: Oh bischeri ma voi siete guelfi o ghibellini?

Noi: No guardi sommo poeta, siamo neutrali. Ci ascolti per favore…

Dante: Allora non siete fiorentini. Sentiamo,  sentiamo…

Noi: Vorremo sapere se conosce il 5×1000.

DanteOh certo che lo conosco, mica so’ bischero.. . E l’è una buona osa. Io l’ho conosciuto in un momento difficoltoso assai. Infatti nel mezzo del cammin della mia vita, mi ritrovai in una selva oscura…

Noi:Oh come mai?

Dante: Eh, la diritta via era smarrita

Però l’ho ritrovata, con il 5×1000. Davvero una gran osa. Si può finanziare delle organizzazioni benefiche senza spendere manco un fiorino. Basta fare mettere il proprio codice fiscale nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi. E decidere a chi far avere il 5×1000. Devono essere associazioni benefiche.

Noi: sommo Poeta lei che è così saggio: ci dia un consiglio…

Dante: Ah io raccomando Phoresta: tutto quel che ricevono lo usano per riforestare. E mica selve oscure ma bei boschi. E anche Virgilio è d’accordo. E anche Beatrice, santa donna. Grazie al 5×1000 siamo venuti fuori da una situazione infernale. E infine uscimmo a riveder le stelle.