La fantastica plastica  (V)

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Riprendiamo ancora l’articolo ‘Sustainable polymers from renevable resorces’  (Polimeri sostenibili da risorse rinnovabili) da Nature. Il tema erano i polimeri sostenibili. Si era detto che ci sono due approcci generali per preparare tali  polimeri: diminuire le biomasse e la preparazione di nuove strutture ‘sostenibili’.  Entrando nello specifico l’articolo in questione evidenzia alcune delle opportunità di creare polimeri sostenibili da quattro materiali di base rinnovabili : e cioè diossido di carbonio, terpeni, oli vegetali e carboidrati. Queste materie prime rendono possibile la produzione di polimeri e materiali con un’ampia gamma di proprietà e applicazioni. (L’uso di polimeri naturali modificati come il cotone, la seta, l’amido termoplastico, i derivati della cellulosa e i peptidi naturali non è in discussione). Gli esempi evidenziati  sono stati selezionati perché affrontano alcune delle sfide globali della produzione di polimeri sostenibili. La prima sfida è che la trasformazione di risorse rinnovabili e la produzione di polimeri deve essere altamente efficiente per ridurre i costi. La produzione può essere resa più efficiente usando misture di materiali di base, approntando  monomeri di purezza più bassa o attraverso il ‘riciclo creativo’ di materiali di rifiuto dalla agricoltura o dall’industria. Secondo, i polimeri sostenibili devono mostrare complementarietà o migliorare le proprietà in confronto con i polimeri disponibili al momento. Applicazioni  in mercati ad alto valore, quali gli elastomeri termoplastici, plastica rigida e polioli potrebbero presentare delle situazioni economiche più favorevoli  in applicazioni come il packaging. Terzo la valutazione del ciclo di vita dovrebbe essere usata per quantificare l’impatto dei polimeri sostenibili e per compararli con i segni di riferimento di quelli petrolchimici esistenti. Questa tecnica è normalmente usata per valutare gli impatti ambientali e le rese che sono associate alla produzione di polimeri. Sebbene la necessità di tali comparazioni potrebbe sembrare ovvia,  ci sono complessità associate con la selezione di segni di riferimenti adeguati (benchmarks), legami e informazioni . Il discorso prosegue.